
Mykonos
E’ brulla e spoglia. Bruciata. Cumuli di case bianche e blu,cubi quadrati che si stagliano nel cielo, e la terra intorno desolata, arsa dal vento e dal sole. Cammini nel centro, mille negozietti, turisti ovunque. Cerchi la parte più autentica,la cucina greca, una faccia del posto. Poi se ne vanno.E' l’ultima settimana di Settembre…cerchi una spiaggia riparata dal vento. La Grecia mi è sempre stata ostile. Stavolta però mi abbandono e indugio con lo sguardo per rubarle i capricci e le asprezze. Ottobre Arriva in una giornata placida e calda .. La spiaggia è dolce e languida. La terra bruna si apre in una distesa di sabbia dorata e acqua cristallina..
La sera cammini tra le vie, insegui bagliori di luce che giocano tra le vetrate dei locali a picco sul mare.Si siedono coppie innamorate. Tanti gay che si tengono per mano come coppie qualsiasi, senza eccessi senza esibizionismi.Tutti parlano l’inglese, moltissimi l’italiano. Il pesce è delizioso. Chiudo gli occhi. Forse è Puccini la musica che sento. Riapro gli occhi dentro la luce di un tramonto infuocato e vedo gente che vive,che si ama che si parla. Sorride.E’ romantico e struggente.