Sarà che la notte è arrivata presto, sarà che oggi è stata una giornata difficile, sarà che ho voglia di vederti che nemmeno immagini, sarà che mi manchi da morire. Ti penso. Spero mi seguirai in questo pensiero contorto che mi porta a te. Bella in qualsiasi situazione, in gamba come nessuna, splendida nei movimenti, nelle paure e nei tuoi sorrisi che mi bloccano. 


Mi chiedo se agli occhi di uno straccione morto di fame del Ghana, semisvenuto dopo sei giorni passati a stritolarsi su un barcone stipato come San Siro, la nostra distinzione tra immigrazione clandestina e diritto d’asilo non debba sembrare solo una delle astruse fighetterie occidentali di cui siamo capaci noi che abbiamo lo stomaco pieno. 
